La fauna delle zone umide pugliesi

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Le zone umide costiere adriatiche di Puglia sono un sistema di grande importanza per la conservazione delle specie faunistiche delle zone umide del bacino del Mediterraneo, ed in particolare per l’avifauna. Tale sistema formato da circa 25 zone umide, con un estensione stimata in circa 20.000-22.000 ha, assume un ruolo rilevante come area di sosta, svernamento e riproduzione lungo le rotte migratorie dell’avifauna che attraversa il bacino del Mediterraneo.

La sua importanza oltre che dalla estensione e varieta’ di habitat e’ dovuta alla posizione geografica centrale e di ponte tra oriente ed occidente nel bacino del Mediterraneo. Il numero di specie di Vertebrati di rilevante valore conservazionistico e’ numeroso, sono infatti, censite complessivamente circa 49 specie d’interesse nazionale o comunitario (per gli uccelli quando non specificato s’intende solo i nidificanti). In particolare le specie d’interesse comunitario, inserite nelle direttive di riferimento 79/409 e 92/43, sono ben 31.

Il valore di tale popolamento a livello nazionale mette a confronto le specie presenti in Italia e Puglia. Da tale confronto appare come il sistema pugliese ospiti in percentuale circa, 75% di Pesci, 67% Anfibi, 100% di Rettili, 87% di Uccelli e 100% di Mammiferi, sul totale delle specie presenti lungo le coste Adriatiche d’Italia.
La ripartizione per siti delle specie nidificanti di interesse Comunitario  evidenzia la concentrazione in alcuni siti ed aree geografiche.

L’area geografica di maggiore importanza e’ quella delle zone umide della provincia di Foggia. Questa area ospita la maggiore ricchezza sia come specie migratrici e svernanti che nidificanti, gli indicatori della ricchezza in specie evidenziano la rilevanza internazionale di diverse aree. Nella Laguna di Lesina si segnala la riproduzione di 10 specie d’interesse comunitario, 17 nell’area Daunia Risi-Frattarolo, 4 a Valle San Floriano e 10 specie nelle Saline di Margherita di Savoia.

Lungo il resto della costa pugliese sono presenti aree piu’ piccole, importanti soprattutto come luoghi di sosta per i migratori. Lungo la costa meridionale di Puglia particolare rilevanza assume la zona umida di Punta della Contessa per la nidificazione di 4 specie d’interesse Comunitario e la qualita’ e consistenza nella sosta dei contingenti migratori. Un dato significativo ai fini della conservazione e gestione di questo patrimonio faunistico e’ il dato relativo alla distribuzione puntiforme di molte specie, infatti ben 12 specie risultano nidificanti in una sola delle circa 25 zone umide presenti.

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