La flora e la vegetazione delle zone umide pugliesi

Flora

La situazione della flora nelle zone umide pugliesi, come ormai su tutto il territorio italiano, e’ andata progressivamente peggiorando in questi ultimi anni per varie cause che sono state indicate dai botanici in varie circostanze. La Puglia e’ in particolare un’area geografica che possiede una flora ricca, in virtu’ delle circa 2200 specie spontanee. Contribuiscono a questa ricchezza le zone umide, che arricchiscono la varieta’ ambientale e favoriscono la biodiversita’. In questo contesto, accanto a specie piu’ o meno igrofile comuni, cioe’ ampiamente diffuse su tutto il territorio, si aggiungono specie esclusive di territori molto limitati (endemiche) che danno un’impronta particolare al contesto ambientale in cui sono insediate.

Altre specie acquistano un significato particolare per la loro rarita’ dovuta a cause intrinseche, cioe’ a cause di tipo naturale. La loro rarita’ puo’ in questo caso essere dovuta alla scarsa diffusione in ambito locale del loro habitat caratteristico o per il fatto di essere specie al limite del loro areale distributivo. Comunque e’ incontestabile che accanto a specie che sono state sempre rare per diversi motivi di ordine naturale vi sono specie che un tempo erano certamente piu’ diffuse e sono diventate rare per alterazione e distruzione del loro habitat a seguito di interventi di natura antropica.

In effetti gran parte della flora e della vegetazione delle aree umide pugliesi e’ rappresentata da specie e associazioni vegetali del tutto particolari che oggi costituiscono le ultime testimonianze di aree umide ben piu’ vaste che sono sopravvissute a reiterati tentativi di bonifica. Le zone umide svolgono, pertanto, una importante e insostituibile funzione di aree di rifugio di specie e di associazioni vegetali che altrimenti non troverebbero altrove l’habitat idoneo per la loro sopravvivenza. Fra le specie presenti nelle zone umide pugliesi del litorale adriatico e’ stata rilevata la presenza di elementi floristici inclusi nella Lista Rossa Nazionale (Conti, Manzi e Pedrotti, 1992) e nella Lista Rossa Regionale delle specie vegetali a vario titolo minacciate di estinzione (Conti Manzi e Pedrotti, 1992 e 1997).

La direttiva 92/43/CEE, piu’ comunemente nota come “Direttiva Habitat” indica in allegato una serie di habitat considerati dalla U.E. meritevoli di conservazione al fine di tutelare la biodiversita’ nell’ambito del territorio comunitario. Com’e’ noto si tratta di habitat suddivisi in due categorie: habitat prioritari ( a maggior rischio di scomparsa poiche’ scarsamente diffusi, fragili e ubicati generalmente in aree soggette a maggior impatto antropico) e habitat di interesse comunitario (meno rari dei precedenti e generalmente meno fragili, ma ugualmente rappresentativi della biodiversita’ del territorio comunitario). Un recente censimento ha evidenziato la presenza in Puglia di 43 habitat della Direttiva 92/43, 13 dei quali risultano prioritari e 30 di interesse comunitario. Per quanto riguarda le zone umide presenti lungo il litorale adriatico pugliese e’ stata riscontrata la presenza di 17 habitat della direttiva 92/43/CEE, quattro dei quali sono prioritari:

Lagune costiere

  • Vegetazione annua delle linee di deposito marine
  • Scogliere delle coste mediterranee con Limonium spp. endemici
  • Pascoli inondati mediterranei

Steppe salate mediterranee

  • Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte del Molinio-Holoschoenion

Paludi calcaree con Cladium mariscus

  • Dune mobili embrionali
  • Dune mobili con presenza di Ammophila arenaria (“dune bianche”)
  • Dune fisse del litorale del Crucianellion maritimae
  • Dune costiere con Juniperus spp.
  • Dune con vegetazione di sclerofille
  • Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster

Stagni temporanei mediterranei

  • Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion
  • Fiumi mediterranei a flusso permanente con filari riparii di Salix e Populus alba
  • Fiumi mediterranei a flusso intermittente